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“Che palle di Natale”, la canzone di Natale di Cababoz 2014

Anche quest’anno in un modo o nell’altro ce l’ho fatta a scrivere e registrare la canzone di Natale di Cababoz.

Il tema:

Come si capisce dal titolo il tema è quello delle palle di Natale. Canterò quindi di un mondo dove ognuno ha una propria palla personale, ogni uomo, ogni donna, ogni bambino, ogni animale, ogni cosa. Tutti quanti.

C’è però una palla più sfortunata delle altre, una palla che deve sopportare molte cose: la palla del mercatino di Natale. Eh sì, è dura la vita della palla del mercatino: dieci mesi chiusa dentro un cestino per poi farsi un mese tra bancarelle, vin brulè, turisti, musica natalizia in loop tutto il giorno!

Quindi tratterò anche il tema dei mercatini, elencando le più interessanti caratteristiche. Questo però non dimenticando le palle, le palle, sì: le palle! E che palle!

Ecco a voi “Che palle di Natale”, la canzone di Natale di Cababoz 2014

Testo:

Ci son mondi paralleli dove gli oggetti sono vivi e camminano tranquilli per la città

Dove l’amico più sincero può essere il cassonetto per la raccolta differenziata oppure un sofà.

C’è un mondo parallelo degli amici ferri da stiro c’è un mondo dove dialoghi col bidet

C’è poi quello dove il segreto più profondo lo confidi ad un comò, ooooo

Ma il migliore rimane il mondo delle palle di Natale!

In questo mondo ogni donna, uomo, bambino e persino il cane ha una palla con una propria personalità

C’è la palla benestante che spende e spande ogni contante e ce n’è un’altra che senza tetto se ne sta.

C’è la palla dell’ingordo che mangia mangia ogni secondo e c’è la palla che il bambino aiuterà

Poi c’è quella che ti scompiglia perché ci prova con tua figlia e non lo sai, noo noo

Ma la palla di Natale più sfigata è quella del mercatino!

Al mercatino tutto sorridente col naso all’insù trovi il turista con i suoi Moon Boot peccato che a Bolzano già da tempo non nevichi più.

C’è chi va in giro con le corna in testa, come se l’amante gli abbia fatto una festa chi con i prezzi dei prodotti che vende fa di certo la cresta!

Al mercatino il sottofondo musicale gira sempre in loop, dopo mezz’ora non lo reggi più e speri che le casse vengano giù

sulla testa trovi breztel giganti e tra le trade milanesi danzanti

e poi le palle, le palle, le palle, le palle e che palle!

Che palle, che palle, che palle, che palle, che palle di Natale!

Tutto il giorno al mercatino un Natale a birra e vino

Che palle, che palle, che palle, che palle, che palle di Natale!

Rischian tanto di cadere giù

Il bolzanino si sfoga tutto il giorno contro il mercatino, non c’è parcheggio e c’è troppo casino e poi lo trovi  a bersi il brulettino

si cammina tra le cacche dei pony in fila indiana stando attenti ai pestoni

e poi gli scontri al baracchino per le tazze quando vuoi le cauzioni.

Mentre canta un coro ti vendono lo strudel quasi a peso d’oro, lo speck all’improvviso vale un tesoro, evviva la magia dell’anno nuovo!

e tra l’odore di formaggio che infesta, e tra chi mela e rum si beve di resta

ci son le palle, le palle, le palle, le palle e che palle!

Che palle, che palle, che palle, che palle, che palle di Natale!

Tutto il giorno al mercatino era meglio in un cestino.

Che palle, che palle, che palle, che palle, che palle di Natale!

Poi si canta tutti in coro

“Ein prosit, ein prosit der Gemütlichkeit!

Ein prosit, ein prosit der Gemütlichkeit!”

Cadono le palle di natale e rotolando vanno tutte insieme al Cababoz!

TuttoilMondoèPaese#53 – Cassius Clay, 30 ottobre 1974

A dieci anni dallo storico match tra Cassius Clay e Sonny Liston e a nove anni dal famosissimo incontro soprannominato first minute, first round i riflettori di Bolzano tornano ad accendersi sulla boxe mondiale. L’incontro del 25 febbraio 1964 fu senza ombra di dubbio il simbolo di un cambiamento storico. L’inizio di questo cambiamento avvenne quando Cassius Clay, alla conferenza stampa del mattino dopo, dichiarò di volersi convertire al Sudtirolo.

Credo nellAlto Adige e nella pace: non sono più americano, ora conosco la verità e so dove andare

Dopo soli dieci giorni, il 6 marzo, alla radio il Presidente della Provincia Silvius Magnago annunciò: A Cassius manca qualcosa di altoatesino. Da oggi si chiamerà Andreashofer AloisCon questo nome Cassius Clay cambiò In un colpo solo la storia del pugilato, degli Stati Uniti e dell’Alto Adige.  

(Continua su Franzmagazine)

 

Grafica “Dormono sulla collina”

Grafica manifesto realizzata per la serata “Dormono sulla collina, da Spoon River a Fabrizio de Andrè”.

Oltre a presentarvi il manifesto vi invito anche al concerto/serata, visto che riavrò il piacere di suonare con Andrea Maffei, Diego Baruffaldi e Marco Gardini, con la super-narratrice Astrid Sibilla e le letture a cura di Elisa Salvadori!

Per chi non conoscesse l’Antologia di Spoon River può essere un occasione per saperne di più e capire il perché di questo cimitero su una collina di parole.

Tra la musica (Non al denaro, non all’amore né al cielo di De Andrè), le letture e il racconto vi garantisco una serata interessante!

PS: per chi, amante di Spoon River (o dell’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” di Fabrizio de Andrè), volesse il poster senza nomi, date e titoli vari mi faccia sapere..

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Monna Lise – Menzione Speciale @ Espace Young 2014

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Menzione speciale per la mia “Monna Lise” di Leonardo da Vinschgau all’esposizione Espace Young 2014!

Avete tempo fino al 28 novembre per andare a vederla, prima che l’opera torni al museo del Louvre. Potrete anche votare l’opera, che male non fa!

Dove?

Circolo Culturale La Stanza – Kulturverein
Indirizzo: Via Orazio 34 – Horazstr. 34
Località: 39100 Bolzano – Bozen (BZ)

Grafica “Sirene d’Autore”

Ecco il manifesto realizzato per la stagione 2014/2015 della rassegna “Sirene d’Autore”: 6 concerti di 6 grandi cantanti che si terranno al Teatro Comunale di Gries.

Sarà mio compito anche il gestire la pagina, il sito internet e la gestione dell’intera parte grafica dell’evento.

www.facebook.com/sirenedautore

www.sirenedautore.com

Dormono sulla collina, da Spoon River a Fabrizio De Andrè

Stasera suonerò al teatro Puccini di Merano con Diego Baruffaldi, Marco Gardini per la voce del fantastico Andrea Maffei, in uno spettacolo scritto da Astrid Sibilla. La parte recitata sarà curata dalla stessa Astrid e dagli attori meranesi Romano Cavini (anche regista della serata), Laura Andrian e Patrizio Zindaco.

Lo spettacolo era nato come spettacolo da portare nelle biblioteche e intreccia l’Antologia di Spoon River all’album di De Andrè Non al denaro non all’amore né al cielo. 

Sarà un piacere poter suonare con questa formazione:

Voce: Andrea Maffei

Piano: Roberto Tubaro   

Chitarra/Cajon: Diego Baruffaldi

Chitarra/Basso: Marco Gardini

Voce narrante: Astrid Sibilla

Attori: Romano Cavini , Laura Andrian e Patrizio Zindaco.

ORE 20.30

TEATRO PUCCINI, MERANO

« Avrò avuto diciott’anni quando ho letto Spoon River. Mi era piaciuto, forse perché in quei personaggi trovavo qualcosa di me. Nel disco si parla di vizi e virtù: è chiaro che la virtù mi interessa di meno, perché non va migliorata. Invece il vizio lo si può migliorare: solo così un discorso può essere produttivo. »  Fabrizio De Andrè

Info sulla serata